Terapia antiaggregante piastrinica nelle sindromi coronariche acute: dalla ricerca alla pratica clinica - 27 marzo 2026 Chieti
Terapia antiaggregante piastrinica nelle sindromi coronariche acute: dalla ricerca alla pratica clinica
venerdì 27 marzo 2026 ore 14.30/19.00 Aula Magna CAST Università “G. d’Annunzio” Chieti
L’evento RES 2007 – 481032 Ed. 1 con obiettivo formativo n°3 è stato accreditato ECM per n° 50 partecipanti per le seguenti professioni e discipline: MEDICO CHIRURGO (Cardiologia, Ematologia, Geriatria, Medicina e chirurgia di accettazione e di urgenza, Medicina Interna, Cardiochirurgia, Farmacologia e tossicologia clinica); INFERMIERE.
Il Provider Qiblì srl (ID n. 2007) ha assegnato a questo evento n° 5 crediti formativi validi per il triennio formativo 2026 - 2028).
Iscrizioni ENTRO il 20 marzo 2026
PRESENTAZIONE
Le sindromi coronariche acute (SCA) rappresentano una delle principali cause di morbilità e mortalità cardiovascolare a livello globale. Nonostante i progressi nella rivascolarizzazione percutanea e l’adozione routinaria della duplice terapia antiaggregante piastrinica (DAPT), una quota non trascurabile di pazienti continua a presentare eventi ischemici ricorrenti, inclusa la trombosi di stent, soprattutto nei primi mesi dopo l’evento indice.
La DAPT, basata sull’associazione di acido acetilsalicilico (ASA) e un inibitore del recettore piastrinico P2Y12 (prasugrel o ticagrelor preferenzialmente rispetto a clopidogrel nelle SCA), costituisce lo standard terapeutico dopo PCI. Tuttavia, è ben documentata una significativa variabilità interindividuale nella risposta ai farmaci antiaggreganti, con una proporzione di pazienti che manifesta high on-treatment platelet reactivity (HPR), condizione associata a prognosi sfavorevole. Parallelamente, strategie di de-escalation e personalizzazione del trattamento stanno emergendo per bilanciare rischio ischemico ed emorragico, ma rimane aperta la questione di come identificare in modo accurato i soggetti a maggior rischio trombotico residuo.
Evidenze recenti indicano che l’aumentata trombopoiesi e l’elevata quota di piastrine giovani possano contribuire in modo determinante alla ridotta efficacia dell’inibizione antiaggregante, attraverso un più rapido turnover del bersaglio farmacologico (COX-1 per l’ASA e recettore P2Y12 per gli antagonisti dell’ADP). In particolare, il recupero accelerato dell’attività piastrinica nel corso dell’intervallo di dosaggio potrebbe spiegare parte della HPR osservata in pazienti trattati con DAPT, configurando un fenotipo biologico ad alto rischio.
Il progetto PNRR-MCNT2-2023-12377139, da cui trae origine il presente congresso, si propone di esplorare in maniera integrata i meccanismi fisiopatologici alla base dell’aumentata trombopoiesi nelle SCA, identificando biomarcatori innovativi — tra cui il rapporto trombopoietina/glicocalicina (TPO/GC) — in grado di intercettare i pazienti con recupero accelerato del target farmacologico e maggiore probabilità di eventi ischemici ricorrenti. L’obiettivo ultimo è favorire una più precisa stratificazione del rischio e aprire la strada a strategie terapeutiche personalizzate, che includano l’ottimizzazione del dosaggio, la scelta mirata dell’inibitore P2Y12 o nuovi approcci farmacologici.
In questo contesto, il congresso “Terapia antiaggregante piastrinica nelle sindromi coronariche acute: dalla ricerca alla pratica clinica” si configura come un momento di confronto multidisciplinare tra cardiologi clinici e interventisti, ematologi, biologi molecolari e ricercatori traslazionali. La prima sessione affronterà le attuali strategie di gestione delle SCA, con particolare attenzione alla de-escalation e al monitoraggio della terapia antiaggregante. La seconda sessione approfondirà il ruolo dei biomarcatori di aterotrombosi, della variabilità interindividuale e della biologia del megacariocita nella modulazione della risposta alla terapia farmacologica.
L’integrazione tra ricerca traslazionale e pratica clinica rappresenta oggi una priorità nelle malattie cardiovascolari ad alto impatto sui sistemi sanitari. Comprendere i determinanti biologici della variabilità di risposta ai farmaci antiaggreganti non solo potrà migliorare l’outcome dei pazienti con SCA, ma contribuirà anche a una gestione più sostenibile e appropriata delle risorse sanitarie, in linea con gli obiettivi del PNRR e delle strategie europee per le malattie croniche non trasmissibili.
PROGRAMMA
14.15 Saluti Istituzionali
14.30 Introduzione:
Francesca Santilli, Francesco Cipollone, Umberto Benedetto
Sessione I: Aterosclerosi e Sindromi Coronariche acute
Moderatori: Massimo Di Marco, Marco Mascellanti, Livio Giuliani
15.00 Ottimizzazione della gestione delle sindromi coronariche acute: un approccio incentrato sul paziente che integra rivascolarizzazione, terapia medica e interventi sullo stile di vita - Marco Zimarino
15.20 De-escalation della terapia antipiastrinica nelle sindromi coronariche acute: perché, quando e come? - Vincenzo Cicchitti
15. 40 Monitoraggio della terapia antiaggregante piastrinica: a che punto siamo? - Giulia Renda
16.00 Discussione
Discussant: Serena Rossi, Giovanni Muoio
16.15 Coffee Break
Sessione II: Biomarcatori di aterotrombosi per guidare la terapia antipiastrinica
Moderatori: Augusto Di Castelnuovo, Patrizia Ballerini, Sabina Gallina
16.40 Biomarcatori dell'attivazione piastrinica in vivo nella malattia coronarica - Marina Camera
17.00 Ruolo dei megacariociti nella risposta alle terapie antiaggreganti piastriniche: implicazioni per la gestione? - Alessandra Balduini
17. 20 Variabilità interindividuale nella reattività piastrinica in pazienti con o senza terapia antiaggregante piastrinica - Fabio Maria Pulcinelli
17.40 Variabilità interindividuale nella risposta all'aspirina a basse dosi in pazienti con e senza diabete - Francesca Santilli
18.00 Discussione
Discussant Fabrizio Ricci, Rossella Liani
18.15 Tavola Rotonda, presentazione del progetto: “Aumentata trombopoiesi e variabilità interindividuale nella risposta a farmaci antipiastrinici in pazienti con sindromi coronariche acute: dai meccanismi fisiopatologici attraverso i biomarkers verso nuove strategie terapeutiche”
Francesca Santilli, Paola Simeone, Rossella Liani, Francesca D’Ambrosio, Beatrice Di Marco, Margherita Alfonsetti, Marco Zimarino, Giulia Renda, Marina Camera, Alessandra Balduini, Francesco Cipollone, Augusto Di Castelnuovo
19.00 Conclusioni
19.15 Chiusura dei lavori
FACULTY
Margherita ALFONSETTI, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
Alessandra BALDUINI, Università di Pavia
Patrizia BALLERINI, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
Umberto BENEDETTO, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
Marina CAMERA, Centro Cardiologico Monzino IRCCS Milano - Universita' degli Studi di Milano
Vincenzo CICCHITTI, Ospedale SS. Annunziata, Chieti
Francesco CIPOLLONE, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
Francesca D’AMBROSIO, Ospedale SS. Annunziata, Chieti
Augusto DI CASTELNUOVO, Research Unit of Epidemiology and Prevention, IRCCS NEUROMED, Pozzilli (IS), Italy
Beatrice DI MARCO, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
Massimo DI MARCO, Ospedale Santo Spirito, Pescara
Sabina GALLINA, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
Livio GIULIANI, Ospedale S. Salvatore, L'Aquila
Rossella LIANI, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
Marco MASCELLANTI, Ospedale SS. Annunziata, Chieti
Giovanni MUOIO, Ospedale SS. Annunziata, Chieti
Fabio Maria PULCINELLI, Sapienza Università di Roma
Giulia RENDA, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
Fabrizio RICCI, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
Serena ROSSI, Ospedale SS. Annunziata, Chieti
Francesca SANTILLI, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
Paola SIMEONE, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
Marco ZIMARINO, Ospedale SS. Annunziata, Chieti - Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
INFORMAZIONI GENERALI
Responsabile Scientifico: Prof.ssa Francesca Santilli - Professore di I Fascia in Medicina Interna, presso il Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
Segreteria Scientifica: Dott.ssa Paola Simeone - Ricercatrice in Medicina Interna (RTD) presso il Dipartimento di Medicina e Scienze dell'Invecchiamento, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
L’evento RES 2007 – 481032 Ed. 1 con obiettivo formativo n°3 è stato accreditato ECM per n° 50 partecipanti per le seguenti professioni e discipline: MEDICO CHIRURGO (Cardiologia, Ematologia, Geriatria, Medicina e chirurgia di accettazione e di urgenza, Medicina Interna, Cardiochirurgia, Farmacologia e tossicologia clinica); INFERMIERE.
Il Provider Qiblì srl (ID n. 2007) ha assegnato a questo evento n° 5 crediti formativi validi per il triennio formativo 2026 - 2028)
Iscrizioni ENTRO il 10 aprile 2026
Per informazioni: Studio Eventi & Congressi, Lanciano 0872713586
